Determinanti socio-economici e medicina di genere

Tra gli obiettivi del piano sanitario nazionale si annoverano la promozione e il sostegno alla medicina di genere, quale approccio interdisciplinare tra le diverse aree mediche al fine di delineare migliori criteri di erogazione del servizio sanitario che tengano conto delle differenze di genere.
La Legge Regionale n. 23 del 29 giugno 2012 di approvazione del Piano Socio-Sanitario Regionale 2012-2016, nel dettare specifiche norme in materia di programmazione socio sanitaria, ha incluso la Medicina di Genere tra gli ambiti di priorità regionali.
La Medicina di Genere consente di guardare alla salute dell’individuo da una nuova prospettiva, ponendosi non come nuova specialità ma piuttosto come una necessaria e doverosa dimensione interdisciplinare della medicina, richiamando l’attenzione sullo studio dell’influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, fisiopatologia e patologia umana.
Sulla scorta di tali premesse, sempre il Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) 2012-2016 sottolinea la necessità e l’urgenza di:

  • stimolare la ricerca scientifica di base e clinica sulle differenze di genere, in tutte le specialità della medicina (anche i Comitati Etnici sono invitati ad accettare protocolli in cui venga rispettata tale dimensione);
  • organizzare la sanità in modo tale che sia garantita l’equità e l’appropriatezza del trattamento a donne e uomini;
  • programmare la formazione degli operatori sanitari nelle varie specialità della medicina declinate per genere;
  • predisporre iniziative di prevenzione sostenute da periodiche campagne informative al fine di favorire una corretta informazione volta a migliorare le conoscenze riguardanti le diversità di genere in medicina;
  • promuovere l’inserimento della medicina di genere nei programmi dei corsi di laurea in medicina e chirurgia e delle scuole di specializzazione al fine di favorire l’interdisciplinarietà nell’ottica di genere, anche attraverso master dedicati.

Nell’anno 2013 è stata attivata una Cattedra di Medicina di Genere presso l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Medicina Molecolare, ad oggi ancora unica in Italia, affinché l’insegnamento delle differenze di genere riguardi tutte le specialità della medicina e della chirurgia.
Nell’intento di proseguire tale percorso e di dare attuazione ai principi del PSSR 2012-2016, con delibera n. 2707 del 29 dicembre 2014, la Giunta Regionale ha riconosciuto, tra i Centri regionali specializzati delle strutture ospedaliere pubbliche qualificate hub dalla DGR n. 2122 del 19 novembre 2013, anche il Centro Regionale per la Medicina di Genere collocandolo all’interno dell’Unità Operativa Complessa “Medicina Generale” dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Al Centro regionale, inoltre, sono attribuiti specifici compiti tra cui:

  • l’informazione della popolazione sul significato della Medicina di Genere;
  • l’organizzazione e/o lo svolgimento di corsi di formazione per medici sulle patologie trattate secondo le differenze di genere;
  • l’organizzazione e/o lo svolgimento di conferenze e la partecipazione a congressi con letture magistrali per diffondere la cultura della Medicina di Genere;
  • la ricerca scientifica sulle differenze di Genere a tutti i livelli;
  • la creazione di una rete regionale e nazionale di tutte le realtà coinvolte nella Medicina di Genere.

La medicina di genere rappresenta un obiettivo strategico per la sanità pubblica ed è destinata ad avere un ruolo sempre crescente. La costituzione del Centro Regionale è un fatto positivo per rafforzare percorsi di ricerca, prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione e sollecitare le istituzioni ad intraprendere anche in ambito regionale un percorso per il riconoscimento scientifico della disciplina, incentivando formazione e conoscenza.

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  • Icona fileLa popolazione del Veneto
    Estratto da IES, Bollettino informativo del Sistema Epidemiologico Regionale del Veneto - n. 4, dicembre 2010, pp.1-4
    Pubblicato il 3 gennaio 2011
  • Icona fileSovrappeso e obesità infantile
    Estratto da IES, Bollettino informativo del Sistema Epidemiologico Regionale del Veneto - n. 4, dicembre 2008, pp.5-8
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  • Icona fileGuadagnare salute attraverso comportamenti salutari
    Estratto da IES, Bollettino informativo del Sistema Epidemiologico Regionale del Veneto - n. 5, dicembre 2007, pp.4-5
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